• Satira

Il nostro archivioemeroteca del novecento pdf 150

Qui di seguito un estratto delle riviste che troverete presso la nostra sede a Casalborgone (To). Se volete accedere all’elenco completo potete aprire e consultare il documento pdf allegato.

Le Grandi Testate

“Un ritratto affascinante del giornalismo italiano”
Alcune delle riviste che potrete sfogliare e toccare con mano qui da noi.

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Don Basilio

E’ una rivista settimanale satirica pubblicata a Roma dal 12 settembre 1946 al 2 aprile 1950.
Il giornale, diretto da Furio Scarpelli (con l’aiuto di un comitato direttivo formato dallo stesso Scarpelli, Maccari, Majorana, Pescatore e Attala), era il periodico più ferocemente anticlericale del Dopoguerra; di chiara ispirazione di sinistra, criticava De Gasperi e la Democrazia Cristiana denunciandone il legame troppo stretto col Vaticano.

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La Domenica del Corriere

Direttore: Luigi Albertini | Roma 1899

Fortemente voluto da Luigi Albertini, allora direttore amministrativo del Corriere della Sera, apparve per la prima volta nelle edicole l’8 gennaio 1899 come supplemento illustrato del Corriere della Sera. Stampata in grande formato (sul modello del domenicale La Tribuna illustrata), aveva 12 pagine e veniva distribuita gratis agli abbonati del Corriere, oppure si poteva acquistare in edicola per 10 centesimi.

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Panorama

Direttore: Arnoldo Mondadori | Milano 1962

È stato fondato per iniziativa di Arnoldo Mondadori come periodico culturale per un segmento medio-alto[2]. Mondadori chiamò alla direzione un promettente giornalista-scrittore: Nantas Salvalaggio (proveniente da Epoca e Corriere della Sera). Diffuso inizialmente a cadenza mensile, il primo numero di Panorama uscì nell’ottobre del 1962. La rivista trattava perlopiù temi di carattere internazionale e argomenti di varietà.

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Oggi

Direttore: Benedetti e Pannunzio | Roma 1939

Il primo numero di «Oggi – settimanale di attualità e letteratura» uscì sabato 3 giugno 1939, giorno di uscita . Il giornale veniva realizzato materialmente a Roma, in via Regina Elena n.69; la sede legale era a Milano, presso la Rizzoli, in piazza Carlo Erba n.6. Benedetti (formalmente direttore responsabile) e Pannunzio (condirettore), ripresero il modello di «Omnibus», proponendo giornalismo e letteratura, tra attualità e storia. Il periodico si costruì una propria reputazione, non benvoluto – comunque tollerato – dal regime fascista.

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L'Europeo

Direttore: MAzzocchi e Benedetti | Roma 1945

Fondato da Gianni Mazzocchi e Arrigo Benedetti, il primo numero del settimanale esce il 4 novembre 1945 con un editoriale di Bertrand Russell e una presentazione del direttore-fondatore Arrigo Benedetti.
La redazione comprendeva nomi destinati a diventare famosi: Tommaso Besozzi, Oriana Fallaci, Vittorio Gorresio, Vittorio Zincone e Giorgio Bocca. Il formato lenzuolo (lo stesso dei quotidiani) consentì innovative soluzioni grafiche e un’impaginazione creativa e mobile.

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Omnibus

Direttore: Longanesi | Roma 1937

Guidato da Leo Longanesi, che ne fu anche l’unico direttore nel corso della sua breve vita, Omnibus rappresentò per l’Italia il primo esempio di giornalismo moderno, aprendo la strada a quello che sarebbe stato nel dopoguerra il popolare genere del rotocalco. Longanesi diede un taglio completamente nuovo ed innovativo all’offerta informativa, con inchieste ed articoli storici e politici, abbinando anche saggi di cultura letteraria (racconti a puntate, poesie, dibattiti).

Uno sguardo

Un piccolo “colpo d’occhio” per mostrare parte della collezione che troverete.

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